Loschi Virginio

Pietra d’inciampo posa il 23 gennaio 2026 a Colorno, dinanzi al Municipio.

Virginio Loschi nacque a Colorno il 22 luglio 1911. Dopo l’8 settembre 1943, in seguito allo sbandamento dell’esercito italiano conseguente all’armistizio, fu catturato dalle forze tedesche e deportato in Germania come Internato Militare Italiano (IMI), avendo rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.

Durante la prigionia fu internato nei campi di Oberlingen e successivamente di Hemer, dove visse in condizioni di estrema durezza, segnate da denutrizione, lavori forzati e carenze sanitarie. Trasferito infine a Wanne-Eickel, morì in prigionia il 5 aprile 1944, a causa di stenti e malattia.

La sua vicenda è rappresentativa del sacrificio di migliaia di soldati italiani che, pur privati dello status di prigionieri di guerra, scelsero la fedeltà allo Stato italiano pagando tale scelta con la deportazione e, in molti casi, con la vita.

Altre storie di deportati

Degli Andrei Emilio

Pietra d’inciampo posata il 27 gennaio 2026 in borgo Onorato 8, Parma. Emilio Degli Andrei nacque a Parma il 4

Blum Carolina

L’ebrea alsaziana Carolina Blum fu internata a Sorbolo. Morì ad Auschwitz