Gerbella Luciano

Pietra d’inciampo posata il 25 aprile 2026 a Felino, dinanzi al Municipio

Luciano Gerbella nasce a Felino il 6 giugno 1921. Il 25 luglio 1943, alla notizia della caduta del regime fascista, si reca insieme ad alcuni amici, tra cui i fratelli Carlo ed Eugenio Spaggiari e Achille Miodini, presso la casa del Fascio del paese per togliere a colpi di martello le insegne del regime. All’indomani dell’8 settembre 1943, precisamente il giorno 24 ottobre, tutti i giovani che avevano partecipato all’assalto alla casa del Fascio vengono arrestati in quanto antifascisti e condotti a Parma, presso il carcere di San Francesco. Gerbella viene in seguito trasferito, sempre come prigioniero, alla Certosa. Da lì, insieme agli amici e compagni di sventura Carlo ed Eugenio Spaggiari, il giovane felinese viene poi trasferito nel campo di transito di Fossoli. Il 24 giugno 1944 viene infine deportato a Mauthausen, dove gli viene assegnato il numero di matricola 76359. Trasferito, dapprima, nel sottocampo di Grossraming e, successivamente, in quello di Schlier-Redl-Zipf, muore il 12 marzo 1945.

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