Pietra d’inciampo posata il 27 gennaio 2026 a Parma, in borgo Bernabei, angolo con via D’Azeglio.
Geniale Amerigo Bruni (Aiello Calabro, 5 febbraio 1923 – Mauthausen, 18 marzo 1945) fu un partigiano italiano di origine calabrese, protagonista della lotta di Liberazione nel territorio parmense. Nato da Giovanni e Maria Giuseppa Volpe, trascorse l’infanzia e la giovinezza nel paese natale; dopo il matrimonio con Orsilia Ioselli si stabilì ad Acquappesa, dove nacque il figlio Amerigo.
Arruolato nell’esercito a 19 anni, prestò servizio nell’81° Reggimento di fanteria e, nel luglio 1943, fu inviato alla Scuola di applicazione di fanteria di Parma. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 rimase nel parmense e riuscì a sottrarsi alla cattura tedesca.
Scelse quindi di aderire alla Resistenza. Alla fine del 1943 entrò nelle SAP di Parma e successivamente militò come gregario nella 143ª Brigata Garibaldi “Aldo”, assumendo il nome di battaglia “Moro”. Partecipò ad attività clandestine e azioni di contrasto alle forze nazifasciste attive in città e nel territorio circostante.
Bruni fu arrestato il 26 dicembre 1944 a Parma. Dopo un periodo di detenzione, venne trasferito nel campo di transito di Bolzano e quindi deportato nel lager di Mauthausen, dove giunse il 4 febbraio 1945. Morì il 18 marzo 1945, a causa delle durissime condizioni di prigionia, poche settimane prima della liberazione del campo.
Geniale Amerigo Bruni rientra tra i 464 partigiani originari del Mezzogiorno che presero parte alla Resistenza parmense, pari a circa il 3,8% del totale dei partigiani riconosciuti nel territorio. Il suo nome compare inoltre su una lapide commemorativa posta nel 1955, in occasione del decennale della Resistenza, all’ingresso di Borgo Bernabei, uno dei borghi storicamente più legati all’antifascismo parmigiano, a testimonianza del riconoscimento pubblico del suo impegno e del suo sacrificio.
Fonte: Dizionario biografico della Calabria contemporanea: https://www.icsaicstoria.it/dizionario/bruni-geniale-amerigo/



