Camorali Guido

La pietra di inciampo è stata posta l’11 gennaio 2020, in via Malpeli 70, Fidenza (Pr).

La vicenda di Guido Camorali è uno di quei casi in cui le pietre d’inciampo acquistano la totalità del loro senso politico e civile: di Camorali infatti attualmente si conoscono solo dati anagrafici ma la violenza nazifascista ha cancellato la sua vita dalla memoria pubblica. Di questo deportato, nato a Fontevivo il 20 luglio 1902 e deceduto al campo nazista di Mauthausen il 31 marzo 1945, la pietra rende fisica ed eterna la presenza invitando gli storici a cercare ulteriormente tracce di questa storia negli archivi e i cittadini a ricordare la violenza del regime, violenza capace di stroncare vite e di cancellare storie di vita. 

Fonti:

– Il libro dei deportati, a cura di B. Mantelli e N. Tranfaglia, Milano, Mursia, vol. I, t. I, p. 451.

Altre storie di deportati

Occhi Pietro

Pietra d’inciampo posata a Valmozzola, dinanzi al Museo della Resistenza (Mormorola, via provinciale 2) il 13 giugno 2026. Pietro Occhi

Cavallina Renzo

Portiere del Parma, catturato a Savona e internato a Berlino. Sopravvissuto, proseguì la sua attività sportiva.

Lusuardi Luigi

La pietra è stata posata il 27 gennaio 2023 in via XX marzo 9, Parma. La famiglia di Luigi Lusardi,