Giovanni Brattesani nacque a Borgotaro il 20 giugno 1920; caporale del 9° Reggimento G.a.f. Artiglieria, il 9 settembre 1943 fu catturato dai tedeschi che, dopo l’annuncio dell’armistizio di Cassibile, l’8 settembre 1943, iniziarono a disarmare le truppe italiane. Delle centinaia di migliaia di militari arrestati dai tedeschi e deportati nei campi di prigionia, soltanto il 25% acconsentì all’arruolamento nell’esercito tedesco o in quello della Repubblica Sociale Italiana: più di 600˙000 soldati rifiutarono questa possibilità e, per questo motivo, rimasero prigionieri negli Stalag, ricevendo il nome di IMI, Internati Militari Italiani, una definizione coniata da Hitler per distinguere gli internati militari italiani – privati delle tutele stabilite dalle Convenzioni di Ginevra del 1929 – dagli altri prigionieri di guerra. Uno di questi fu Giovanni Brattesani: internato nel campo di prigionia di Görlitz (Stalag VIII A), vi rimase fino all’8 giugno 1944, il giorno della sua morte.

Levy Sara
La pietra è stata posata il 7 febbraio 2023 dinanzi al municipio di Tizzano Val Parma Sara Levy era solo

