Camorali Guido

La pietra di inciampo è stata posta l’11 gennaio 2020, in via Malpeli 70, Fidenza (Pr).

La vicenda di Guido Camorali è uno di quei casi in cui le pietre d’inciampo acquistano la totalità del loro senso politico e civile: di Camorali infatti attualmente si conoscono solo dati anagrafici ma la violenza nazifascista ha cancellato la sua vita dalla memoria pubblica. Di questo deportato, nato a Fontevivo il 20 luglio 1902 e deceduto al campo nazista di Mauthausen il 31 marzo 1945, la pietra rende fisica ed eterna la presenza invitando gli storici a cercare ulteriormente tracce di questa storia negli archivi e i cittadini a ricordare la violenza del regime, violenza capace di stroncare vite e di cancellare storie di vita. 

Fonti:

– Il libro dei deportati, a cura di B. Mantelli e N. Tranfaglia, Milano, Mursia, vol. I, t. I, p. 451.

Altre storie di deportati

Cavagna Faustino

Nato a Busseto, partigiano, fu catturato dai fascisti e deportato a Mauthausen, dove morì. In sua memoria è stato intitolato lo stadio di Busseto.

Levy Sara

La pietra è stata posata il 7 febbraio 2023 dinanzi al municipio di Tizzano Val Parma Sara Levy era solo